Comunicati, FdoZ

Aprile 2008

Vogliamo esprimere la nostra amarezza sui vari divieti che hanno colpito l’iniziativa per la raccolta del sangue, non come tifosi e ne come collaboratori, ma come cittadini italiani e genovesi. Riteniamo che ancora una volta le istituzioni abbiano perso una buona occasione per tacere.Quello che noi diciamo da anni si è ampiamente evidenziato in questa occasione dove non si è guardato alla finalità dell’iniziativa ne allo spirito in cui è stata pensata. La repressione non guarda in faccia nessuno, nemmeno chi vuol donare il proprio sangue ai più bisognosi, ormai questo Paese è una valle di lacrime e in questo caso sono lacrime di sangue. La vergogna non ha confini e non teme i divieti di sosta.