Comunicati, FdoZ

Settembre 2008

È appena iniziato il campionato e subito si sferra l’attacco al tempio del calcio genovese, ormai l’orizzonte è limpido, si vuole a tutti costi sfrattare la storia per l’ennesima speculazione immobiliare. Il Comune di Genova invece di tutelare un simbolo della città, presente nel contesto cittadino da quasi un secolo e valorizzarlo rendendolo parte integrante del quartiere di Marassi 7 giorni su 7, lo mette all’asta come fosse un oggetto. Come promotori di iniziative pro Luigi Ferraris vogliamo ringraziare il Comune per l’ennesima dimostrazione di competenza storico sportiva e ricreativa genovese, e per aver fatto da apripista al progetto per un nuovo stadio di cui non vogliamo nemmeno pronunciarci. Il Luigi Ferraris non è, e non deve essere considerato un oggetto, questo Stadio è da considerare come uno di famiglia perchè ha accomunato e accomuna tanti spezzoni di vite, con gioie e dolori sportive e non, d’intere generazioni di tifosi genovesi. Non si pensi che staremo a guardare, Il valore affettivo è ben superiore di qualsiasi sparata a sei zeri e faremo di tutto per tutelare il nostro tempio da oltraggi di ogni genere, tante iniziative sono al varo, e non escludiamo una sorta di azionariato popolare se ve ne fosse bisogno . Con l’occasione vogliamo ringraziare la Fondazione Genoa per i recenti interventi sull’argomento e invitiamo la società del C.F.C Genoa 1893 a pronunciarsi in merito.